SERIE B: Il bello inizia adesso

26.09.2018

Ogni anno in questo periodo, quando finiscono i campionati, i primi pensieri che affollano la mente sono rivolti a come riempire il tempo senza le partite, il campo, gli impegni, le trasferte, oppure, le palestre per l'inverno, il tunnel di battuta, i lavori sul campo ed altre amenità di questo tipo.

E invece quest'anno no, non sarà così, sarà necessario rimboccarsi le maniche per ringraziare nel migliore dei modi i ragazzi del "pontelungo", il LONGBRIDGE 2000 è in serie A2.

Realisticamente, se ritorno con la memoria a febbraio, l'unico ricordo nitido e preciso era il dubbio sulla tenuta della squadra in un campionato lungo e difficile come quello che ci apprestavamo ad affrontare, così "infarcita" di rookie della U18 e U15, così giovani, così privi, per forza di cosa vista l'età, della necessaria esperienza, in un torneo pieno di "vecchi marpioni" del diamante e invece, eccoli lì, a fine campionato promossi in serie A2, spavaldi e anche un po' "sboroni", come si dice da queste parti, quasi inconsapevoli di aver fatto un passo, obiettivamente, più lungo delle loro gambe.

Gambe lunghe però, capaci di correre e di volere, di spingere e di rallentare, di interrogarsi, di metabolizzare in fretta le sconfitte, di guardare oltre con ottimismo e col passare delle partite di affrontare ogni sfida con la sicurezza dei propri mezzi, senza mai mollare la presa e sempre con la voglia di vincere, in sintesi una veloce ma costante maturazione tecnica, professionale, di gruppo senza mai perdere la giusta "stupidera" perché divertirsi è e resta fondamentale.

E quindi grazie ragazzi.

Grazie per l'impegno e la perseveranza che avete dimostrato e per aver riportato la gloriosa Longbridge in serie A2 a quasi 70 anni dalla sua fondazione, grazie per aver scelto due artefici della storia di questa società, per la cerimonia del primo lancio da neo promossi, Oscar Maccaferri e Walter Mezzini, per molti di voi anche primi manager nelle giovanili Fortitudo, grazie per aver trasformato una squadra in un gruppo unito e vincente.

Grazie come sempre alle nostre mamme, e ai papà, sempre presenti ed attivi, in casa come in trasferta, sempre al lavoro per trasformare ogni domenica in un avvenimento, sempre gentili ed accoglienti con tutti gli avversari in visita, sempre disponibili e sorridenti.

Grazie alla nostra grande UNIPOLSAI Fortitudo, ancora una volta Campione d'Italia, e sono 11, per l'aiuto ed il sostegno, sia tecnico che economico finanziario, ma soprattutto per aver accolto alcuni di questi giovani, per alcune partite, in A1 per fargli vivere il clima assai più complesso della massima serie, cullando in loro ed in tutti gli altri, il sogno che un giorno sarà il loro turno, per davvero, in pianta stabile.

Grazie ai tecnici della B, Dorian Castro, Angel Argentieri e Marco Rondelli per aver guidato, con mano ferma, questi ragazzi al traguardo senza essere né oppressivi né ansiogeni, al contrario perfetti lubrificanti dei piccoli e complicati ingranaggi di squadra, premiati sia dal rispetto e dalla considerazione di tutti, ma anche, e soprattutto dalla giocosa connivenza e capacità di mantenere i ruoli pur nella confidenza più assoluta, difficile ma, evidentemente, possibile.

E adesso? Già, e adesso? Quante domande, quante possibili soluzioni, quante diverse strade, servirà tempo e ce lo prenderemo perché adesso è il tempo di festeggiare un grande gruppo di atleti e tutta la FAMIGLIA LONGBRIDGE-FORTITUDO.


Roberto Franceschini,

Presidente Longbridge 2000